Smart Working: Nuove Regole E Sanzioni per I Datori Di Lavoro Italiani in Vigore Dal 7 Aprile 2026
A decorrere dal 7 aprile 2026, è entrata in vigore la Legge n. 34/2026 (c.d. “Legge PMI”), che introduce rilevanti novità in materia di lavoro agile in Italia.
In particolare, la normativa rafforza gli obblighi datoriali in materia di salute e sicurezza nei confronti dei lavoratori italiani in smart working, prevedendo che:
- Il datore di lavoro debba consegnare al lavoratore e al rappresentante per la sicurezza (RLS), con cadenza almeno annuale, un’informativa scritta che deve specificamente individuare i rischi generali e connessi alla modalità di lavoro agile, inclusi quelli relativi all’utilizzo dei videoterminali;
- Resta fermo l’obbligo del lavoratore di cooperare all’attuazione delle misure di prevenzione.
La disposizione si applica a tutti i datori di lavoro italiani, indipendentemente dalle dimensioni aziendali.
Di particolare rilievo è il regime sanzionatorio: la mancata consegna dell’informativa comporta l’applicazione delle sanzioni previste dall’art. 55 del D.Lgs. 81/2008, che includono:
- Arresto da 2 a 4 mesi;
- Ammenda fino a EUR€7.403,96.
La riforma conferma un orientamento ormai consolidato, individuando nell’informativa scritta lo strumento centrale di adempimento degli obblighi di sicurezza nel lavoro agile, in considerazione della specificità dei rischi connessi a tale modalità di esecuzione della prestazione lavorativa.